Regione Lombardia

Prodotti a Marchio De.C.O.

Ultima modifica 19 giugno 2018

Voghera è una città rurale, in dialogo con la sua campagna, dialogo antico e sommesso, lungo le profilanti strade ai bordi dei campi, seguendo i cavi adacquatori e le rogge fino alle ricche cascine, i cui padroni arrivavano in visita dalla città su piccoli, leggeri calessi. Perché la ricchezza era ed è ancora qui, nella migliore terra di Lombardia, dove si coltivano ortaggi, grano e ricche erbe per le stalle.

Città quindi di grande cucina, di sapori generosi, come generosa è la fertile pianura e la dolce collina e più aspra montagna. Voghera è veramente un’occasione diversa per scoprire, assaggiare e comprare i prodotti di un tempo, protetti dalle fitte nebbie, salvati da una cocciutaggine tutta  ligure, più che lombarda.

In questi ultimi anni, è costantemente cresciuta la sensibilità verso il patrimonio agricolo ed alimentare e di conseguenza sono sempre più i negozi che vendono e propongono i prodotti della tradizione. Il Comune ha voluto esserci in questa importante partita attribuendo il riconoscimento De.C.O. a diversi prodotti vogheresi.

Il marchio De.C.O., Denominazione Comunale di Origine, può essere attribuito da ogni Comune italiano al fine del riconoscimento, promozione e tutela delle produzioni agroalimentari meritevoli di evidenza per le loro caratteristiche ed originalità. Si tratta di un fenomeno in notevole espansione e ad oggi sono più di 240 i Comuni che hanno adottato il regolamento per l’istituzione della De.C.O..

Il progetto De.C.O. voluto fortemente dall’Assessorato alla Promozione del Territorio del Comune di Voghera, è nato nel 2003 a seguito del caloroso invito da parte del famoso “maestro di cultura enogastronomica” Luigi Veronelli, acceso sostenitore della salvaguardia dei prodotti locali di cui è ricco il territorio nazionale.

Dopo l’approvazione del regolamento di attuazione da parte del Consiglio Comunale, il 2005 è stato l’anno di definitivo avvio del progetto. Il marchio è un logo di fantasia, moderno ed originale, riprende i principali colori dello stemma di Voghera ed i toni accesi del peperone e del sole. Si tratta di una “V” rovesciata che vorrebbe esprimere evoluzione e crescita.

Il suddetto regolamento prevede l’istituzione di un apposito registro per tutti i prodotti tipici “vogheresi” per i quali sia comprovata la produzione nel territorio comunale da almeno dieci anni. Sull’ammissibilità dell’iscrizione nel registro e sulla concessione del marchio di origine si pronuncia una Commissione composta da esperti del settore agro-alimentare e rappresentanti delle categorie dell’artigianato, commercio e agricoltura, nonché dell’associazione dei consumatori.

 

I Prodotti che attualmente possono fregiarsi del marchio De.C.O. sono:

La Zuppa Vogherese della Pasticceria Vellini Giuliano.

La ricetta dettagliata è un segreto di famiglia, introvabile. La zuppa Vogherese è una torta preparata utilizzando due strati, poi convogliati in uno, di pan di Spagna, che vengono in seguito farciti con panna, crema e caffè, poi ricoperti da crema pasticcera e decorati con cioccolato. Deve essere consumata fresca ed è adatta a qualsiasi palato, anche perché risulta priva di liquori. È un dolce amato da tutti, ma per far sì che esca perfettamente è necessario comunque un procedimento lungo e articolato. Per comprenderne la bontà occorre assaggiarla, non è possibile spiegarla a parole.

 

Lo stracchino di Voghera, di Giovanni Marchese

Si tratta di un dolce semifreddo preparato con una procedura ed un metodo di conservazione ideati dal mastro gelataio sig. Giovanni Marchesi nel 1955. Il semifreddo si presenta con un giusto equilibrio di morbidezza e consistenza offrendo al palato una piacevole alternanza di dolce dato dallo zabaglione e di amaro dato dal cacao.

 

Gli agnolotti di stufato Savignoni,  della ditta Savignoni Pasta fresca.

Si tratta di agnolotti che vengono preparati seguendo la medesima ricetta e lo stesso metodo di cottura da circa 53 anni offrendo un prodotto artigianale con caratteristiche di qualità.

 

Gli agnolotti di stufato e le lasagne al ragù Vaglica del laboratorio pasta fresca di Lorenzo Vaglica.

Si tratta di agnolotti e di lasagne che vengono preparati con gli stessi ingredienti dall'anno 1984, seguendo la stessa metodica di lavorazione e conservazione dei prodotti e inserendo gradualmente le più moderne tecnologie  a garanzia della massima igiene nella conservazione delle materie prime.

 

La cipolla di Voghera

Consorzio produttori della cipolla di Voghera

L'area vogherese è una zona  particolarmente vocata alla produzione della cipolla per le sue caratteristiche pedoclimatiche e per la presenza di terreni franco argillosi tenaci e pesanti a reazione sub alcalina. Il consorzio coltiva la cipolla applicando le più avanzate tecniche  agronomiche. Si è costituito nel 1990 dotandosi di regolamento disciplinare di produzione con l'obiettivo di ottenere un prodotto sano, omogeneo e qualificato dal punto di vista  nutrizionale.

 

Il peperone di Voghera

Associazione per la tutela  e valorizzazione del peperone di Voghera

Il peperone di Voghera è dotato di particolari caratteristiche organolettiche, ha un profumo intenso, colore verde in previraggio, giallo in maturazione e quasi bianco nella sua evoluzione.

Agli inizi degli anni '50 una malattia ne ha compromesso la produzione commerciale e solo nell'anno 2006 grazie alla proposta della Cooperativa sociale Villa Meardi e l'interessamento dell'istituto tecnico agrario Gallini, è partita l'idea di recuperare il prodotto. La nascita dell'Associazione per la tutela e la valorizzazione del peperone di Voghera è stato un ulteriore passo per la ripresa del cammino del peperone di Voghera quale prodotto vocazionale del territorio.

E’ possibile acquistarlo fresco nei negozi di frutta e verdura, in salamoia conservato nelle classiche damigiane di vetro, oppure sott’olio conservato nei vasetti, squisito per gli arrosti e i bolliti dell’inverno, regalo ideale per gli amici  gastrofili.

La mostarda di Voghera, prodotta dall’azienda “Pianetta di Barbieri & C. s.n.c.” che vanta un’antica tradizione.

La Mostarda di Voghera è una specialità di frutta intera candita: pere, fichi, ciliegie, albicocche, zucca bianca, prugne, mandaranci, pesche. Solo la frutta migliore al giusto punto di maturazione per sopportare bene la canditura, un metodo di conservazione mediante immersione in uno sciroppo di zucchero aromatizzato alla senape. In questo processo la frutta, eventualmente porzionata e adeguatamente incisa e lessata, viene posta in appositi cestelli in vasche a cielo aperto e quindi coperta con sciroppo di zucchero e glucosio. Qui cede il proprio contenuto di acqua e si arricchisce di zuccheri. La temperatura mantenuta costante permette la naturale evaporazione dell’acqua e la conseguente concentrazione zuccherina dello sciroppo. La consistenza della frutta si modifica, i colori si fanno brillanti, gli aromi si sprigionano e si esaltano.

Una vera prelibatezza è la mostarda di ciliegie, contorno di antichissima tradizione, da accompagnare con tutte le carni lessate, con gli arrosti o con formaggi freschi. Il suo gusto così particolare, esaltato dal piacevole contrasto tra il dolce della frutta candita e il piccante della senape, la rende una specialità unica che ben si adatta alle più svariate ricette della tradizione gastronomica italiana. La ciliegia è un frutto che esalta molto la nota piccante della senape. Da provare con della crescenza, un formaggio morbido che ne affievolisce il sapore oppure con il taleggio, un ottimo abbinamento in quanto questo frutto sprigiona tutto il suo aroma ed esalta un formaggio dalla vena acidula e leggermente aromatico.

 

Documenti

Regolamento DeCO