Programma festa 25 aprile

Pubblicato il 22 aprile 2020 • COVID-19

Il Sindaco Carlo Barbieri e il Presidente del Consiglio Nicola Affronti, insieme a due rappresentanti di Anpi e Fivl, senza partecipazione alcuna di pubblico, nel rispetto delle misure di contenimento previste dai Dpcm e dalle Ordinanze regionali, celebrano il ruolo ricoperto da Voghera nella Resistenza. 

Cenni storici

25 aprile 2020 Voghera

Nell’agosto del 1945 si chiudeva definitivamente la seconda Guerra mondiale, che lasciava alle sue spalle uno strascico di distruzioni e di morti senza precedenti. Anche Voghera e l’Oltrepò Pavese furono tra i protagonisti della Resistenza partigiana italiana. Fu organizzato un CLN cittadino e oltrepadano, del quale sono conservate le carte e le testimonianze nell’Archivio storico civico della città. Dopo l’8 settembre 1943 Voghera venne occupata dalle truppe naziste e il giorno dopo i militari italiani vennero imprigionati nella Caserma di cavalleria.

Nell’agosto del 1944 la città subì un pesante bombardamento da parte degli alleati. Nella primavera del 1945 operavano nell’Oltrepò diverse formazioni partigiane, che alla vigilia del 25 aprile costrinsero alla resa le truppe tedesche, che vennero disarmate il giorno seguente. In particolare la brigata “Aliotta” scese dalla Valle Staffora puntando su Voghera.

Tra il 26 e il 27 aprile, dopo forti scontri armati ingaggiati nelle strade cittadine con i fascisti, il CLN assunse la direzione politico-amministrativa della città. Racconta lo storico Giulio Guderzo (in L’altra guerra, p. 771): “I tedeschi che si sono arresi nel Vogherese fra il 25 notte ed il 27 – in totale oltre ottocento – verranno infine consegnati alle avanguardie della 92° Divisione americana, entrate da sud a Voghera il 29 aprile, mentre da est sta arrivando la divisione brasiliana”.

Attraversato il Po e occupata Pavia fin dal pomeriggio del 26 aprile, le formazioni partigiane dell’Oltrepò Pavese furono le prime ad entrare a Milano la sera dello stesso giorno. I 40 partigiani vogheresi caduti per la libertà sono ricordati nel Sacrario dedicato ai caduti della Resistenza nel cimitero cittadino e nelle due lapidi poste sotto i portici di via Ricotti. A molti di loro sono state intitolate vie e piazze cittadine. Tra loro ricordiamo in particolare Ermanno Gabetta, Franco Quarleri e Luigi Lanzuolo, medaglie d’oro al valor militare.

FRANCO QUARLERI detto “Carli” era uno studente universitario. Fu vicecomandante della Divisione partigiana “Masia”. Era nato a Voghera il 6 marzo 1920. Cadde in uno scontro con i fascisti della RSI (Repubblica Sociale Italiana) il 26 aprile 1945 presso il sottopassaggio ferroviario oggi a lui dedicato. E’ stato insignito della medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”.

ERMANNO GABETTA era nato a Castelletto di Branduzzo il 18 maggio 1912 e risiedeva a Voghera. Il 2 gennaio 1945 cadde in combattimento contro i fascisti in uno scontro presso Verretto, insieme a Ferruccio Luini, Giovanni Mussini e Mario Pietro Rota, Anche lui è stato insignito della medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”.

LUIGI LANZUOLO era nato a Torino nel 1890 ed è morto a Berat il 15 novembre 1943. Colonnello del Regio Esercito, partecipò alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale. In Albania con il grosso del reggimento “Cavalleggeri di Monferrato” di stanza a Voghera, dopo la proclamazione dell'Armistizio dell'8 settembre 1943, si oppose fermamente alla resa incondizionata ai tedeschi. Catturato durante un combattimento nei pressi di Berat, fu fucilato il 15 novembre, e per il suo comportamento in questo frangente fu decorato di Meaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Tra i combattenti per la libertà che hanno reso lustro a Voghera ricordiamo anche il giovane studente JACOPO DENTICI, già alunno del Liceo “Grattoni”, attivo nella resistenza milanese al fianco di Ferruccio Parri, catturato e deportato nei campi di sterminio nazisti. Morirà a Mauthausen nel marzo 1945.

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